CLAUDIO AMENDOLA THE OFFICIAL FORUM

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CONFERENZA STAMPA
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Da ANSA.it

ROMA - Eva torna da New York e scopre di essere incinta (e Lucia-Elena Sofia Ricci tragicamente nonna), Marco torna da Milano e si consola con la musica, il piccolo Mimmo viene selezionato - orrore del romanista Giulio Cesaroni/Claudio Amendola - come portiere tra i pulcini della Lazio, Cesare-Quanta Amarezza/Antonello Fassari si ritroverà padre adottivo della piccola peste Matilde, tra Lucia e Giulio arriverà anche una piccola crisi e forse un tradimento...

Tornano su Canale 5 da venerdì I Cesaroni, la famiglia televisiva più amata d'Italia visti i successi d'ascolto, cifre da 8 milioni e picchi da 10 milioni, merchandising che spazia dall'uovo di Pasqua al libro di ricette, blog da 10 mila visitatori, diari editoriali da 50 mila copie. Un fenomeno tv che induce Claudio Amendola a fare con spacconeria tutta romanesca: "venerdì 20 febbraio andremo contro il festival di Sanremo, ma a noi ci farà un baffo!".

E dire che uno dei registi della serie (l'altro è Francesco Pavolini) è Stefano Vicario, lo stesso del festival. Le puntate saranno 15 ma per la quarta serie già in scrittura da Alberto Taraglio e Salvatore De Mila se ne prevedono ben 20, un record per la lunga serialità italiana. Il pubblico televisivo dovrà però aspettare: in palinsesto i Cesaroni non torneranno prima di fine 2010. E non è detto che tutto il cast venga riconfermato: Alessandra Mastronardi, la giovane Eva, pur ridimensionando drastiche decisioni, ha espresso il beneficio della scelta "non dico sì o no a priori, prima voglio vedere cosa accade al mio personaggio".

Cosa rende così popolare la serie? "Il segreto è la riconoscibilità dei personaggi - dice Amendola per tutti - le persone che ci incontrano per strada ci confermano di riconoscersi". Che lo si voglia o no, aggiunge Elena Sofia Ricci, "i Cesaroni sono all'interno di ognuno di noi. Insomma - chiosa Amendola - siamo tutti Cesaroni". Di sicuro la serie nel raccontare le vicende di una famiglia allargata ha portato un po' di novità nei cliché della fiction italiana, una linea che con varie declinazioni parte dal soft Medico in famiglia, passa per gli aggressivi e caciaroni Cesaroni e arriva al più sofisticato e targetizzato Tutti pazzi per amore (47 anni è l'età media, un record per Raiuno), tutte e tre realizzate dalla Publispei di papà Bixio come lo chiamano i suoi attori.

"Ma i Cesaroni sono ormai un marchio da tutelare - scherza ma non troppo Amendola - in giro ci sono troppe copie. Lo dico pur seguendo ogni domenica Tutti pazzi e ammirando moltissimo il cast". Nella serie oltre al cast storico - che comprende Max Tortora, Rita Savagnone, Elda Alvigini, Ludovico Fremont - anche molte guest star da Eleonora Giorgi a Claudio Lotito, dai Cugini di Campagna con cui si esibirà Marco, a Linus, Franesco pannofino, ROdolfo Laganà e Debora Caprioglio.


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Da Movieplayer.it

Torna la famiglia romana del sorriso, i mitici Cesaroni ci accompagneranno con la terza serie da venerdì 6 febbraio in prima serata su Canale 5 per quindici serate e ben ventinove episodi (la prima puntata è un unico episodio da 80 minuti, le altre andranno in onda in puntata doppia ogni venerdì successivo per 14 serate). A caratterizzare la nuova serie tante grandi novità: una gravidanza inattesa, personaggi nuovi di zecca che entreranno nella grande famiglia allargata, una crisi coniugale, tante guest star tra le quali i mitici Cugini di Campagna, Eleonora Giorgi, Alessandro Haber, i dj Claudio Cecchetto e Linus e udite udite anche il presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito, che dopo tanto giallorosso, porterà in questa terza serie de I Cesaroni anche qualche sprazzo di biancoceleste per accontentare anche la fetta dei romani tifosi laziali.
In onda sempre di venerdì sera per permettere anche ai più piccoli di seguire le avventure dei loro beniamini (molte scuole il sabato sono chiuse e ci si può permettere di andare a letto un pochino più tardi) I Cesaroni 3 ha 'causato' lo slittamento al giovedì sera dello show del venerdì di Canale 5, Scherzi a Parte, condotto dallo stesso Amendola insieme alla coppia Rodriguez-Mammucari. Nessuna paura di sovraesposizione per l'attore romano che sembra tranquillo anche riguardo alla concorrenza Rai, che in concomitanza con la terza serata de I Cesaroni 3 (venerdì 20 febbraio) proporrà l'appuntamento storico con il Festival della Canzone Italiana di San Remo (diretto dallo stesso regista delle prime 4 puntate de I Cesaroni 3, Stefano Vicario, ndr) e, nelle altre serate, la nuova stagione (la 14ª) di E.R. - Medici in prima linea, in prima visione tv.
Presenti alla conferenza stampa oltre al nutritissimo cast (unico assente del 'gruppo storico' Max Tortora) anche il regista Francesco Pavolini, il produttore della serie Carlo Bixio per Publispei e il direttore Fiction Mediaset Giancarlo Scheri
Un grande successo quello riscosso da I Cesaroni, possiamo considerarla la serie di punta di Mediaset?
Giancarlo Scheri: Decisamente si, I Cesaroni è senz'altro la fiction evento della televisione italiana in questo momento, ed è con particolare orgoglio che oggi siamo venuti a presentare la terza stagione. E' aumentato il numero delle puntate, che stavolta sono 29, e stiamo già scrivendo la quarta serie che avrà un numero ancora maggiore di episodi. La continuità di successo della serie c'ha spinto ad uno sforzo maggiore in termini di investimenti per mantenere alta la qualità di un prodotto che il pubblico ha dimostrato di amare moltissimo.

Quanto è orgoglioso il padre putativo de I Cesaroni, il produttore Carlo Bixio, di questo enorme successo?

Carlo Bixio: I Cesaroni è una serie a dir poco magica. I numero parlano chiaro: il minuto della seconda serie in cui Eva e Marco si lasciano andare ad una scena d'amore ha raggiunto uno share del 44,69% con più di 9 milioni di telespettatori, mentre la puntata più vista ha raggiunto il 33,9% con oltre 8 milioni e mezzo di telespettatori. Ad arricchire questa nuova serie ci saranno anche sette canzoni tratte dal nuovo disco di Matteo Branciamore (nella fiction è Marco Cesaroni, che approfittando del lancio della nuova serie promuoverà il suo secondo album dal titolo "Ovunque Andrai", nei negozi dal 9 febbraio edito da Cinevox Record, ndr).

Come produttore di Un medico in famiglia, Tutti pazzi per amore e de I Cesaroni, Bixio sembra essere molto attratto dall'attualità delle cosiddette famiglie allargate in tutte le loro varianti. Punta più sulla curiosità del pubblico o sulla possibilità che esso si identifichi in questo tipo di storie?

Carlo Bixio: Il pubblico è una bestia strana, non si può mai prevedere come reagirà. Mi sento di dire che I Cesaroni è senza dubbio la serie più vera e invasiva sotto il punto di vista del realismo, va al di là di tutto, ed è per questo che è divenuta la serie tv più seguita e anche imitata della nostra televisione.
Crisi matrimoniale in vista per gli innamoratissimi Lucia e Giulio Cesaroni?

Claudio Amendola: Ebbene si, io e Elena (Sofia Ricci, ndr) in questa terza serie dovremo affrontare la nostra prima grave crisi matrimoniale, che in una coppia, per quanto affiatata essa possa essere, è più che normale. Si parla di tradimento, che poi sia effettivo o meno non è chiaro, e di vendetta, ma Lucia e Giulio continueranno ad amarsi nonostante le evidenti differenze caratteriali che li contraddistinguono. Lei una donna forte, orgogliosa e attiva, lui un abitudinario con i piedi molto più per terra. Lei ci proverà a scuoterlo, ma non avrà un grandissimo successo...

Per Elena Sofia Ricci com'è stato lavorare a questa terza serie?

Elena Sofia Ricci: La cosa più brutta d I Cesaroni 3 è il fatto che purtroppo io diventerò nonna, ebbene sì, lo dico con molta amarezza ma è così (ride). A parte gli scherzi, io credo che il segreto di questa fiction sia che c'è un Cesaroni dentro ognuno di noi, per me è questo il motivo per cui il pubblico è riuscito ad amarla così tanto.
Come ha affrontato Alessandra Mastronardi questa novità di sceneggiatura che vede Eva in dolce attesa? E' stato un escamotage per uscire dalla serie?

Alessandra Mastronardi: E' stata una grande novità per me, non avevo idea di cosa significasse una gravidanza, è stata un'evoluzione impegnativa ma molto stimolante per me. Per quel che riguarda le mie dichiarazioni uscite sui giornali in questi giorni vorrei precisare che io non sono per i "si" o per i "no" a prescindere. Se la serie avrà un'evoluzione interessante per il mio personaggio anche nella quarta serie io resterò, in caso contrario no. Credo che interpretare dei personaggi abbia un senso solo quando questi aiutano a riflettere o fanno sognare gli spettatori, se devono diventare ripetitivi personalmente preferisco evitarli.

Qual è il segreto del successo de I Cesaroni secondo Claudio Amendola?

Claudio Amendola: Se esistessero veramente i Cesaroni guarderebbero una serie come I Cesaroni, tutti insieme sul divano, già me li immagino con Cesare (Antonello Fassari, ndr) che sonnecchia da una parte. Dal mio punti di vista di attore invece credo che il segreto stia nella complicità che si è creata sul set tra tutti noi, ognuno esalta la comicità dell'altro senza pensare troppo a se stesso ma mettendo in primis il lavoro degli altri. Con intuizioni, battute e risate tutti apportano il proprio importante contributo senza egocentrismi.

Non teme una sovraesposizione andando in onda due volte a settimana sia come conduttore che come attore su Canale 5? Come vede la concorrenza col Festival di San Remo?

Claudio Amendola: Quando i programmi proposti sono di tale qualità e sono così amati dal pubblico è un rischio che corro volentieri. In effetti ci abbiamo pensato al fatto di andare in onda con il mio faccione sia di giovedì sera (con Scherzi a parte, ndr) che di venerdì ma non credo che possa costituire un problema. San Remo? Ci farà un baffo!
In conclusione ci racconta com'è andata sul set a stretto contatto con il presidente della Lazio Lotito?

Claudio Amendola: Vi dico subito che non abbiamo fatto brutti incontri (ride), abbiamo girato per due giorni a Formello (il centro sportivo della squadra biancoceleste, ndr) ma i giocatori erano a riposo. Scherzi a parte, la Lazio, come la Roma l'anno scorso, si è dimostrata disponibilissima e molto gentile con noi, finalmente abbiamo potuto dare soddisfazione anche ai tanti laziali che da anni mi fermano per strada dicendo di essere offesi per via dell'assoluta predominanza giallorossa nella famiglia Cesaroni. L'incontro con Claudio Lotito è stato a dir poco esilarante, aveva imparato talmente bene il copione che durante la lunga scena tra lui e Max Tortora il presidente ha ripreso più volte Max accusandolo di aver sbagliato la battuta. E' davvero un personaggio divertente, non la finiva più di parlare e grazie a lui abbiamo potuto acchiappare al volo il gancio lanciatoci dai tanti sostenitori della Lazio che ci seguono.


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Da primaonline.it

Tra la bottiglieria, l’officina e la scuola, la famiglia Cesaroni rientra nelle case italiane da venerdì in prima serata su Canale 5. “Sono orgoglioso di affermare - ha detto oggi in conferenza stampa il Direttore Fiction Mediaset Giancarlo Scheri - che ‘I Cesaroni’ sono la fiction evento della tv italiana e che questa terza serie è la più lunga: 29 episodi in 15 serate. E la quarta serie, in scrittura, sarà ancora più lunga: un investimento giustificato dalla forza del prodotto”.

Nuove sfide e colpi di scena accompagneranno la famiglia allargata dei Cesaroni e i loro amici più cari. “Questa serie è un po’ magica - ha commentato il produttore Carlo Bixio - giorni fa guardavo i dati: le puntate più viste sono quelle in cui succedeva qualcosa tra Eva e Marco e tra Giulio e Lucia, la puntata più vista in assoluto ha registrato 8.366 milioni di telespettatori”. Nessuna paura per la concorrenza. “Sanremo ci fa un baffo - ha dichiarato Amendola - io non presenterei il Festival per i prossimi 3 anni perché ho un contratto con Mediaset. Il segreto dei Cesaroni secondo me è la riconoscibilità, la frase che mi sono sentito ripetere più spesso per strada è: ‘Guarda, succede la stessa cosa a casa mia’. Forse rischio la sovraesposizione, andando in onda il giovedì con ‘Scherzi a Parte’ e il venerdì con ‘I Cesaroni’, ma il prodotto è interessante”.

La serie raggiunge picchi d’ascolto più alti con i giovani. “La fiction è guardatissima dai ragazzi tra i 15 e i 20 anni - ha spiegato Scheri - ed è la serie che più di tutte riunisce la famiglia davanti allo schermo, in tutta Italia”. Cade a pennello il commento di Amendola: “Anche i Cesaroni guarderebbero ‘I Cesaroni’ riuniti sul divano”. E quello di Elena Sofia Ricci: “C’è un Cesaroni all’interno di ognuno di noi”. L’ombra di una crisi colpirà la coppia, hanno raccontato Claudio Amendola ed Elena Sofia Ricci, dandosi rispettivamente le colpe per la questione. “E’ normale - ha sottolineato Amendola - che una coppia che si ama così intensamente possa avere un momento di difficoltà, un cedimento. Mi tradisce”, ha scherzato. “Io ti tradisco? - è intervenuta Elena Sofia Ricci - i rapporti non vanno in crisi per i tradimenti, ma perché gli uomini, che sono delle carogne, fanno delle cose brutte”, ha sottolineato l’attrice.

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Da IL TEMPO

Squadra che vince non si cambia, insegna il proverbio, i protagonisti sono quelli da sempre amati dal pubblico più qualche «new entry»: Claudio Amendola, Elena Sofia Ricci, Antonello Fassari, Max Tortora, Matteo Branciamore e Alessandra Mastronardi. Nella serie arriva una bambina pestifera: Angelica Cinquantini, in più tra gli «ospiti d'onore» ci saranno: il presidente della Lazio Claudio Lotito (che sul set è arrivato preparatissimo e ha anche corretto le battute di Tortora) e poi Rodolfo Laganà, Debora Caprioglio, Eleonora Giorgi. Tra le novità delle nuove quindici puntate: una crisi nella coppia Giulio-Laura (Amendola e Ricci) e la maternità della giovanissima Eva (Alessandra Mastronardi).

Claudio Amendola, qual è il segreto del successo dei «Cesaroni»?
«La riconoscibilità dei personaggi, questa è la famiglia tipo italiana. Noi Cesaroni siamo come nella vita e non c'è niente di più bello che sentirsi dire da chi ci guarda: a casa nostra succede lo stesso».

Giovedì è a «Scherzi a parte» e venerdì nei «Cesaroni». Non teme la sovraesposizione?
«Sì, ci ho pensato e prima di arrivare alla decisione mi sono consultato con i vertici della rete, poi abbiamo deciso di rischiare».

Venerdì 20 «I Cesaroni» dovranno vedersela con Sanremo.
«Sanremo ci fa un baffo, e poi al Festival la serata di venerdì è un po' scamuffa...».

Ci sono gli ospiti.
«E di qua ci siamo noi».

Ma lei lo presenterebbe Sanremo?
«Non presenterei Sanremo... per i prossimi tre anni perché ho un contratto con Mediaset».

Quando, nella sua vita, ha deciso di fare l'attore?
«Ancora non l'ho deciso, mi è accaduto. E se mi capita ancora continuerò».

La carriera di attore l'ha cominciata per caso?
«Sì, per fare un piacere a mia mamma, che, anni fa, incontrò Franco Rossi. Il regista stava cercando un giovane, sui vent'anni, per "Storia d'amore e d'amicizia", con Barbara De Rossi, ma non lo trovava. Mia madre gli disse che il personaggio era tale e quale a me e mi chiese di provare. Io andai, anche un po' controvoglia, e un mese dopo facevo l'attore».

Come fu il primo provino?
«Non avevo alcun tipo di emozione, non pensavo di fare questo mestiere. Mi ci sono trovato. Ho iniziato la professione per caso, una cosa che capita alle volte. In Italia specialmente ai politici».

Vuole parlare di politica?
«No, meglio di no, oggi non parliamo di politica».


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Da Mymovies.it

I CESARONI:LE NOVITà E LE SORPRESE DELLA TERZA SERIE

Ci siamo, da venerdì 6 febbraio tornerà, su Canale 5, la famiglia Cesaroni con tutti i suoi personaggi: dalla coppia Claudio Amendola – Elena Sofia Ricci, ai più giovani Alessandra Mastronardi, Matteo Branciamore, ma anche Antonello Fassari, Max Tortora, Elda Alvigini e Ludovico Fremont. Il gruppo storico, su cui, diciamolo, spiccano la simpatia di Amendola, la bravura di Fassari e Tortora, ma anche quella tutta al femminile della Ricci. Tante le storie che saranno raccontate, sempre in quel della Garbatella, dove la famiglia, e il suo simpatico contorno, lavorano, studiano e amano. E si perché le storie d'amore più seguite d'Italia incanteranno ed incuriosiranno ancora il pubblico. Grandi interpreti (permettetecelo, Max Tortora è fenomenale!), molte le sorprese, tanto il divertimento, cui tutti cercano di dare una spiegazione, ma che Antonello Fassari risolve: "Perché siamo tutti un po' Cesaroni"! Presentata, proprio a Cinecittà (qui sono stati ricreati gli interni della serie), la terza stagione della fiction "evento" della televisione italiana, come ha dichiarato Giancarlo Schieri, direttore di Mediaset, definendo eccezionale tutto il cast, sia tecnico sia artistico. È la serie più lunga della televisione italiana (per il numero di serate): dal 6 febbraio per 15 venerdì, mentre è già in fase di scrittura la quarta, che sarà ancora più lunga, a dimostrazione, sottolinea Schieri, di quanto il pubblico voglia bene a questo prodotto, così come gliene vuole l'Azienda. È con enorme piacere che Carlo Bixio, il papà della fiction (alias il produttore), presenta questa terza stagione, ammettendo che l'interesse è cresciuto da parte del pubblico, tanto che il picco dello share in senso assoluto, lo scorso anno, è stato del 33,90% con ben 8.200.000 spettatori, incollati ala tv esattamente nella scena d'amore tra Eva e Marco (la storia più seguita e amata, soprattutto tra gli adolescenti
È lo stesso Bixio ad introdurre la "coppia più bella d'Italia" ovvero Claudio Amendola ed Elena Sofia Ricci, sgargianti e simpatici come sempre e pronti ad ammettere che, tra di loro, ci saranno delle novità, anche spiacevoli: "È normale –interviene Amendola- che una coppia che si ama come noi possa incappare in un momento di difficoltà, in piccoli cedimenti…Noi lo affronteremo e ne usciremo bene. Il fatto è che lei (riferendosi alla Ricci) incontrerà "gente" per strada…", incalza la Ricci: "…e, invece, te no?"; "solo per vendetta" replica Amendola. Una finta scaramuccia tra gli attori per svelare, ma non troppo, quanto accadrà tra di loro. Tradimento o no? Se la Ricci smentisce, Amendola dichiara che c'è stato eccome, ma spetterà al pubblico scoprirlo. Insomma, conclude Amendola: "I due si continueranno ad amare follemente, ma affronteranno anche una piccola crisi. Era anche giusto, sono due caratteri forti. Lucia è orgogliosa, mentre Giulio è più con i piedi per terra, più abitudinario. Quello che possiamo dire è che per noi è veramente stato, ogni giorno, nel lavorare insieme, una sorpresa. Soprattutto c'è stata una grande complicità, tra noi attori, nell'esaltare la comicità dell'altro; stiamo tutti molto attenti ad alzarci delle belle "palle" a vicenda per far fare delle schiacciate all'altro! Questo è raro perché non sempre c'è questa disponibilità nell'agevolare il lavoro degli altri ed io penso si veda molto questo modo di lavorare: tutti quanti, per lo stesso obiettivo, cercando di non rubarsi mai uno spazio, ma cercando di capire quando il collega ha un'intuizione, lasciandogli lo spazio per esprimersi. Abbiamo capito che così funziona meglio".
A dimostrazione di quanto appena dichiarato, si verifica, durante la conferenza, un episodio divertente. Mentre Amendola prova a chiamare, al suo cellulare, Max Tortora, impegnato a Milano per lavoro, Antonello Fassari, accanto a lui, dice che il telefono di Max Tortora è occupato, ignaro che lo stia chiamando lo stesso Amendola, il quale ammette divertito: "Questa è la vera sintesi di quello che succede sul set. È sempre così, sempre!". Prende la parola Antonello Fassari, capace sempre di enorme simpatia, che racconta le novità del suo personaggio, lo zio Cesare Cesaroni, cioè la scoperta di essere padre di una splendida bambina: "Arriva lei, tra capo e collo (la piccola attrice si chiama Angelica Cinquantini e interpreterà Matilde, molto brava a detta dello stesso Fassari) e 'sto Cesare, che dentro di sé è un ragazzino, deve diventare un papà e…vediamo come va a finire". Incalza Amendola a spiegare il ruolo di Fassari: "Antonello non parla dei suoi occhi, però. Si, perché Antonello, che anche nella vita è molto uguale a Cesare, borbotta sempre, però con questa bambina gli ho visto delle espressioni negli occhi da libro Cuore; se la guardava e coccolava tanto! Una delle cose che più mi è piaciuta di questa serie è stata l'arrivo di questa bambina, adorabile, ma anche terribile e che rovinerà, anche in maniera pesante, la vita di Cesare fino a farlo innamorare di lei. È un rapporto molto bello, molto "cesaroni" perché nella casa da scapolo di Cesare arriva una bambina educatissima che pretenderà delle cose da lui impossibili e farà molto, molto ridere. A pagare, a caro prezzo, la venuta della ragazzina sarà anche Mimmo (il piccolo Cesaroni, interpretato da Federico Russo), vittima delle angherie della ragazzina, che lui subirà tranquillamente".
Marco ed Eva, che si dice di loro? Prende la parola Matteo Branciamore: "Ho realizzato, in questa terza serie, uno dei miei sogni ovvero essere uno dei "Cugini di campagna" e ho capito perché riescono ad arrivare a delle tonalità così alte. In realtà, hanno un vestitino che è molto attillato sotto, che chiude "dove sapete voi" e, quindi, Anima mia, che è molto alta, sono riuscito a cantarla anche molto bene", continua Alessandra, riferendosi a Matteo/Marco: "…io lo sopporto, lui lo si ama per quello che è…Per quanto mi riguarda, è stato impegnativo, una grande prova; non sono mai rimasta incinta fino ad ora (questa è una delle novità, di cui l'attrice ha già parlato in tv e che scopriremo fin dal primo episodio)". Branciamore ha realizzato, altresì, la colonna sonora con un nuovo cd per questa terza stagione intitolato "Ovunque andrai".
A parte gli attori protagonisti, fa notare Claudio Amendola, ci sono i ruoli chiamati, erroneamente, "minori": da Giancarlo Ratti (Antonio Barilon), alla partecipazione di Francesco Pannofino, che ha regalato un personaggio strepitoso (non si riusciva a recitare, ha ammesso Amendola, tante erano le risate durante le riprese!); per questo bisogna ringraziare la regia per i tanti casting fatti. La forza sta in questo: il gruppo storico che interagisce con grandissimi professionisti! Tra le novità di questa nuova serie c'è anche un libro; questa volta si tratta del diario di Mimmo e Matilde (così come era stato per quello di Marco ed Eva) che racconteranno l'estate che precede questa terza stagione (visto che il primo episodio, Lotta senza il quartiere, inizia quando l'estate del 2008 sta terminando): "Raccontare qualche cosa di diverso, in più, rispetto a quello che vedete nella fiction, c'è sembrato interessante" ha spiegato Stefano Peccatori, responsabile della Sperling & Kupfer; il diario uscirà prima della fine di questa terza serie. A questo punto Amendola esclama: "I Cesaroni so' come il maiale, non si butta via niente!".

Qual è il segreto della serie?
Amendola: credo che il segreto principale sia la "riconoscibilità". Chi ci guarda, si vede molto nei personaggi, nelle storie che raccontiamo, nel modo in cui le affrontiamo. La frase che mi sono sentito più dire è stata: "Succede la stessa cosa a casa mia!".
Non credi che, da parte tua, con "Scherzi a parte" il giovedì sera, ci sia una sovraesposizione?
Amendola: sovraesposizione? Forse si…Quando c'è stata l'ipotesi di presentare di nuovo Scherzi a parte, ne abbiamo un po' parlato con la dirigenza di Mediaset, ma abbiamo deciso di rischiare. Per la prima settimana, non ci possiamo lamentare, ora vediamo questa con I Cesaroni di venerdì. Però, io penso che quando il momento è buono, quando ci stanno dei prodotti interessanti, è un rischio che si può correre, però non posso negare di averci pensato.

Non temi la concorrenza con la serata di Sanremo?
Amendola: credo che Sanremo ci farà un baffo perché venerdì è la puntata più scrausa di Sanremo!
Presenterai, prossimamente, Sanremo?
Amendola: no perché, per i prossimi tre anni, ho un contratto Mediaset.
Ricordando le serie "Un medico in famiglia" e, adesso, "Tutti pazzi per amore", sembra che ciò che li accomuna sia la "famiglia allargata", comunque con casi interni poco consueti; la singolarità di queste serie, così come per "I Cesaroni", crea curiosità più che identificazione?
Bixio: credo che la famiglia allargata non sia in discussione. Un medico in famiglia era una fiction molto morbida, anche nel linguaggio, nelle storielle che avevano delle piccole parabole finali, insomma, un'altra cosa. I Cesaroni è "aggressivo", è un altro tipo di famiglia: più naturale, più vera, più certa e interagisce con tutta Italia. Tutti pazzi per amore, invece, è una commedia sentimentale, destinata a un target diverso come i quarantenni e i cinquantenni.
Ed anche, in questa occasione, Amendola ricorre alla battuta: "È bello essere come la settimana enigmistica…la più imitata!" ammettendo che voleva proprio dirla!
Quali sono, per questa serie, i dati geografici, ma anche quelli riguardanti l'età?
S chieri: è una serie adatta a un pubblico molto giovane, tipico di Canale 5, con dei picchi altissimi sui ragazzi dai 15 ai 22 anni, ma anche molti bambini. È la serie che, più delle altre, riunisce tuta la famiglia davanti al teleschermo, che è l'obiettivo che abbiamo, cioè di portare papà, mamma con figli piccoli e i grandi a stare insieme. Questo obiettivo è per noi fondamentale: "I Cesaroni vedrebbero I Cesaroni" ammette Amendola, ma anche perché, stavolta è Elena Sofia Ricci a parlare: "In ognuno di noi c'è un Cesaroni" e questo è il segreto della serie. Una serie, conclude Schieri che va molto bene anche nel Nord-Est di Italia, dove, di solito, non si registrano grandi ascolti per le fiction. Per questo è un prodotto molto popolare, che prende un po' tutti i target e che riesce ad andare anche dove gli altri non arrivano

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